L’attesa nell’adozione: Il futuro che ispira il presente

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(So che molte cose sull’adozione di cui parlerò si vivono anche nella genitorialità biologica, tuttavia io scrivo solo di quel che conosco)

 

L'attesa

 

(Questo post non è rivolto solo ad aspiranti genitori adottivi)

 Circa un anno fa, tramite conoscenze in comune, mi contatta una signora per chiedermi informazioni sull’iter adottivo; lei, a sua volta, figlia adottata in un’epoca in cui il mondo delle adozioni era totalmente diverso da quello attuale.

 Io le racconto della mia esperienza personale e di quanto nei vari corsi di formazione e di confronti con gli altri genitori ho acquisito negli anni, con l’intento di offrirle una panoramica generale di situazioni in cui avrebbe potuto eventualmente trovarsi, senza alcuna certezza matematica.

 In questo ambito io non consiglio né sconsiglio mai l’adozione, né aiuto a prendere una decisione in merito: mi limito a raccontare quel che ho vissuto, quel che ho visto e quel che ho ascoltato da altre storie. Lascio a poi chi di dovere il compito eventuale di accompagnare la coppia nel fare una scelta.

 Le incognite e le combinazioni sono tante e tali che non potrei mai fare del mio caso personale un criterio per indirizzare la scelta di altri aspiranti genitori.

 Questa signora mi ascolta con molta attenzione e a un certo punto mi chiede: “Ma tu che ruolo hai nella macchina delle adozioni?”

 E io: “Nessuno, sono solo una mamma adottiva”.

 E lei: “Ah, speravo che mi potessi aiutare a velocizzare le cose, se decidiamo di adottare un bambino, perché sai non siamo più tanto giovani, e non possiamo permetterci di aspettare tanto tempo, anche perché, sai, noi vorremmo un bimbo piccolo…

 La signora era al suo primo confronto sul tema con un’altra persona ed era chiarissimo che, legittimamente, non sapeva niente del mondo adottivo, anche sulla base di altre affermazioni fatte.

 Quella di poter velocizzare le pratiche era una speranza lecita, una richiesta più ingenua che furba, perché dopo aver parlato con lei un’ora al telefono avevo capito che non si trattava di essere senza scrupoli e andare contro la legge, prevaricando sulle altre coppie in attesa: si trattava più di un desiderio quasi infantile di riuscire a ottenere il risultato col meno dispendio di tempo ed energie possibile.

 Chi potrebbe biasimarla? Non io di certo!

 Quando le ho risposto che non solo io non avrei potuto aiutarla in questo e che nessun altro avrebbe potuto farlo, se non aggirando la legge (che, ribadisco, non era nelle sue intenzioni), ha risposto qualcosa del genere: “Allora temo che non se ne possa fare niente, perché noi non possiamo aspettare tanto tempo…”

 Al che io ho solo commentato: “C’è da capire insieme a tuo marito cosa volete. Qualsiasi scelta farete oggi avrà delle ripercussioni nel futuro. Non pensate a ciò che non avete oggi e che desiderate ardentemente avere subito perché “non c’è più tempo”. Pensate a voi fra 5-6 anni: cosa volete? Volete essere una coppia senza figli, che ha scelto di fare altre esperienze di vita? Oppure vi vedete come madre e padre di una persona che non avete conosciuto sin dalla nascita, di cui vi siete persi buona parte della sua vita, ma con la quale continuare il cammino insieme? Non esistono risposte giuste o sbagliate, esiste quello che voi volete e come volete vivere nel vostro futuro: solo così potrete fare la scelta giusta per voi e affrontare le imponderabili conseguenze della decisione”.

 Non so cosa abbiano poi deciso: spero solo che il mio messaggio sia stato chiaro e che non debbano mai pentirsi della scelta fatta, in un senso o nell’altro.

 E questo non vale solo per la decisione di adottare un figlio o meno.

Se senti il bisogno di imparare a vivere al meglio il viaggio della vita, anche nell’attesa dell’adozione, io so come aiutarti.

 


 

Se sei in attesa nel percorso adottivo e senti di stare spendendo male il tuo tempo, posso aiutarti con il mio servizio L’attesa nell’adozione, puoi contattarmi anche solo per un incontro conoscitivo e poi valuteremo insieme se posso aiutarti e come procedere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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