Se sei un faro, non puoi nascondere te stesso;  se ti nascondi, non puoi essere un faro!

(Mehmet Murat İldan)


Mi chiamFlavia,

sono una lif& book coach, e non solo.

Nata e vissuta per ventotto anni al mare al Sud, mi sono poi trasferita al Nord, in città, dove vivo con mio marito e mia figlia, e da casa nostra, complice il vento quando si concede, si vedono le montagne.

Nel tempo il mio paesaggio si è trasformato, soprattutto quello interiore, quando per adattarmi al cambiamento ho gradatamente sfumato la mia natura, fino a non riconoscermi più.

Ho fatto di tutto per ritrovarmi e, grazie al Master in Coaching in Accademia della Felicità, ci sono riuscita, imparando ad accettarmi in tutte le mie molteplici sfaccettature, a beneficio mio e di chi mi vive accanto.

Essere senza difetti però è un’altra cosa… Lo sanno bene i miei amici, bene raro e prezioso che, con varie gradazioni e intensità, da sempre danno colore alla mia vita.

Da quando ho memoria le mie più fedeli compagne di viaggio sono sempre state le note musicali e le lettere dell’alfabeto, per esprimere emozioni e per leggere e raccontare storie.

Sto bene quando vivo tra e nei libri e amo la musica, non tutta; l’ho studiata in Conservatorio e all’Università, solo che a volte fa male e ora ho imparato a proteggermi.

Sono brava a gestire il mio tempo, sin da bambina, sempre impegnata su più fronti, senza mai rinunciare al gioco, a cui mi dedico sovente anche oggi.

Non sopporto la routine e le abitudini, preferisco lavorare a progetto, ne voglio seguire il percorso dall’inizio alla fine e mi stimola avere sempre nuovi obiettivi.

Come coach cerco sempre il conforto delle neuroscienze, che mi fanno sentire più forte.

Mi piacciono i colori, in particolare quelli autunnali, come la mia stagione preferita. Non disdegno il nero, a volte anche dell’anima, e non me ne vergogno.

I miei fiori preferiti sono i tulipani, mi incanto di fronte alle belle illustrazioni e ai corpi che danzano.

Adoro il mare, e mi manca. La luna e le stelle, invece, per fortuna sono sempre lì. 

Rido e sorrido spesso e volentieri, nel cuore a volte un po’ meno, ma quasi nessuno se ne accorge a meno che non sia io a permetterlo.

Piango, anche tanto, e sono grata a chi me lo concede senza giudicarmi; la maggior parte delle volte sono lacrime di commozione.

Sono un’entusiasta e ho fiducia negli altri; qualcuno mi chiama ingenua, io lascio fare e non cambio idea.

Sono socievole, con misura: ho bisogno di lunghi momenti di solitudine per metabolizzare, riflettere e ricaricarmi. Mi faccio molta compagnia e non mi annoio mai.

Non sono una viaggiatrice, ahimè, piuttosto una turista curiosa, tuttavia come coach viaggio nella vita delle persone, perché sopra ogni cosa mi piacciono gli esseri umani e concordo con Goethe quando afferma che è libero ognuno d’occuparsi di ciò che lo attrae, che gli fa piacere, che gli pare utile, ma il vero studio dell’umanità è l’uomo.

Sono affascinata dai fari: hanno un posto privilegiato per godere dell’immensità del mondo e guardare l’orizzonte, non temono la solitudine ma sono accoglienti con gli ospiti, resistono alle tempeste e, nonostante tutto, sono lì, generosi, a dare luce a chi non è sulla terra ferma.